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   <subfield code="a">La cura delle reti</subfield>
   <subfield code="b">nel welfare delle relazioni (oltre i Piani di zona)</subfield>
   <subfield code="c">Fabio Folgheraiter</subfield>
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   <subfield code="a">Gardolo (TN)</subfield>
   <subfield code="b">Edizioni Erickson</subfield>
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   <subfield code="a">237 p.</subfield>
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   <subfield code="a">Bibliografia: p. 225-237</subfield>
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   <subfield code="a">Nel mondo dei servizi sociali mai un concetto è stato così tanto invocato e allo stesso tempo disatteso. Parliamo delle reti, e dei suoi molti significati correlati: coordinazione, integrazione, partnership, sinergia, pianificazione congiunta. Dopo l'uscita della Legge nazionale 328, questi termini sono sulla bocca di tutti, accompagnati tuttavia dall'evidenza di una certa difficoltà a metterli in pratica in modo efficace. Non tutte le reti funzionano, cioé producono cura e benessere più e meglio delle azioni isolate di singoli operatori o singoli enti. Le reti devono essere a loro volta curate affinché &lt;&lt;curino&gt;&gt;, affinché diventino davvero delle opzioni strategiche superiori nella realtà ormai molto sfaccettata e disarticolata degli attuali sistemi locali di welfare. Ne è la riprova l'evidenza di tanti Piani di zona, alcuni dei quali rappresentano delle straordinarie esperienze di &lt;&lt;pensiero comunitario&gt;&gt; nella programmazione dei servizi, e altri invece un triste rito burocratico. Il volume raccoglie una serie di scritti e di saggi brevi sulle nuove forme dei welfare locali e sul metodo del lavoro di rete, che dovrebbe garantirne la necessaria &lt;&lt;manutenzione&gt;&gt;. Un'opera che interessa gli operatori sociali professionali ma anche i dirigenti di strutture e i responsabili delle scelte politico-amministrative locali in tema di welfare. (editore)</subfield>
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   <subfield code="a">Operatori sociali</subfield>
   <subfield code="x">Lavoro di gruppo</subfield>
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